Associazione Teatrale
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Venerdì, 10 Settembre 2010
Altri spettacoli
Due, tutto il resto è silenzio »La Trilogia della Villeggiatura - di Carlo Goldoni adattamento e regia di Luca Ramella »
Hai mai visto un'alice? tratto da "Alice nel Paese delle Meraviglie" di L.Carroll »
Ah, mare! »
R3 - liberamente ispirato a "Riccardo III" di W. Shakespeare »
L'Uomo che salverà il mondo »
L'Ubu sulla Luna »
Il gioco dell'Oz »
In volo con OTIS »
Yossl e Peter - L'invidia di Caino »
La vera storia di Cappuccetto Rosso »
Delirio a Due + 1 »
IL Tamburio Tadzebao »
Scarra e Pippi - una notte da non buttare »
I figli di Hel »
Pinòcio »
I nostri spettacoli
Stelle erranti - perchè il vento non le porti via
di e con Elisa Calderoni, Manuela Malaga, Maria Rita Minchiotti
regia Alessandro Chieregato
Liberamente tratto da: Stella di Piazza Giudia, G. Pederiali; Il tempo di parlare, H.Lewis; Diari e lettere, E. Hillesum; Lasciami andare madre, H. Schnider; I 20 bambini di Bullenhuser Damn, a cura di M. P. Bernicchia; I bambini di Terezìn, poesie e disegni dal lager 1942-1944, a cura di M. De Micheli; altre testimonianze di deportate ebree
Il dramma della Shoah studiato, rielaborato e rivissuto da tre attrici, tre donne, per non dimenticare quegli orrori…La struttura drammaturgica non segue un ordine cronologico degli eventi, ma il racconto si struttura sulla base di un susseguirsi di diverse narrazioni, esperienze diverse ma allo stesso tempo identiche nel percorso emotivo dei personaggi. Abbiamo voluto presentare con lucidità gli orrori dei crimini commessi ai danni di milioni di uomini e donne ebree, denunciando senza falsi pudori la realtà dei fatti. Non abbiamo voluto raccontare una storia ma tante storie, che vedono come protagonista la donna, nella sua completezza di essere unico e sensibile, donna concreta e donna errante nel mondo, così come è stato per milioni di donne ebree. Abbiamo voluto raccontare un dramma, una tragedia di enormi proporzioni che si sono fatte ancora più grandi nei nostri cuori, lasciando però spazio come soluzione finale, ad un inno alla vita.
"Trovo bella la vita e mi sento libera…i cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile ma non è grave." Etty Hillesum
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